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Con l’arrivo del freddo viene sempre più voglia di bere e mangiare cibi che possono riscaldarti, uno dei piatti tipici giapponesi la cui base è un bel brodo caldo è il ramen.

Quante volte ti è capitato di vedere in manga e anime i protagonisti che tirano su con le bacchette la pasta da una scodella fumante? Quello è il ramen. E’ un piatto tipico nipponico, ma ha origini cinesi, la base di ogni ramen è il brodo, di carne o di pesce o misto, con l’aggiunta di miso o salsa di soia e spaghetti di frumento. Da qui poi ci si sbizzarrisce, ogni regione ha la sua tipica variante di ramen e si possono aggiungere: carne, pesce, uova, verdure…ma vediamo meglio quali sono le origini di questa pietanza.

Storia

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Una tipica composizione del piatto

Come detto in precedenza il ramen è nato in Cina e non si sa esattamente quando è stato importato in Giappone. Negli anni ’50 veniva chiamato shina soba, cioè soba cinese e successivamente chuka soba, perchè considerato offensiva la parola shina, che significa Cina. Infine il piatto venne chiamato ramen. Non si conoscono con esattezza le origini del nome, ci sono diverse credenze, la più diffusa è che deriva dal termine cinese lamian che significa “tagliatelle tirate a mano”. Dopo la seconda guerra mondiale alcuni soldati giapponesi tornati dalla Cina, aprirono dei ristoranti cinesi in Giappone, diffondendo così la cultura del ramen. Nel 1958 furono inventate le tagliatelle istantanee, in modo che ogni nipponico potesse gustare a casa propria un piatto di ramen, aggiungendo soltanto dell’acqua bollente. Negli anni ’80 il ramen ormai era diffuso in tutto il Sol Levante, diventando un piatto tipico tra i giapponesi e ogni regione decise di aver il proprio piatto personalizzato. Che cosa cambia? Anche i due ingredienti principali, le tagliatelle e il brodo, possono essere diversi. Le tagliatelle cambiano nella forma, più lunghe o più corte, più strette o più larghe, arricciate o lisce, ma la ricetta per prepararle rimane sempre quella, le originali hanno un colore giallognolo. E’ diverso invece per quanto riguarda il brodo, i quattro metodi di preparazione principali sono: lo shio, il più antico e il più leggero, fatto con carne, verdure e alghe lasciati mantecare per poco tempo nel brodo. Il tonkotsu, preparato facendo bollire le ossa di maiale, lo shoyu con l’aggiunta di salsa di soia e infine il brodo di miso, il più “giovane” tra i quattro, cucinato per l’appunto con l’aggiunta di tanto miso (semi di soia gialla).

Curiosità

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Le famose bustine di ramen istantaneo

Nel 1994 ha aperto un museo dedicato al ramen a Yokohama, il Shin-Yokohama Raumen Museum. All’interno si può visitare una galleria sulla storia del ramen, da come è arrivato in Giappone, fino al piatto istantaneo. Una mostra sui diversi tipi di guarnizione usati per questa pietanza e le ciotole in cui viene servito e come vengono preparate le tagliatelle utilizzate nel ramen. C’è anche una riproduzione dell’antica Tokio e di come questo piatto sia diventato sempre più popolare tra i nipponici. All’interno del museo ci sono nove ristoranti di ramen, ognuno arriva da una regione diversa per far assaggiare la propria versione del piatto. Per i visitatori che vogliono assaggiare più varianti vengono proposti i mini-ramen. Sempre a Yokohama c’è il CupNoodles Museum, si tratta di un museo interattivo dedicato alle usanze alimentari asiatiche, ma soprattutto al ramen istantaneo servito in ciotole di cartone, basta versare l’acqua calda e il piatto è pronto. Un museo molto simile c’è anche a Osaka, il Momofuku Ando Ramen Museum. Ad Akihabara c’è il distributore di ramen, è una macchinetta che serve il piatto caldo in lattine di alluminio. Per un pasto pratico, veloce e sostanzioso, viene anche data una pratica forchetta in plastica ripiegata per gustare il proprio ramen. Al momento ci sono due varianti, quella con il curry (spezia) e con il tonkotsu, brodo di ossa di maiale.

Ramen fuori casa e non solo

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Un tipico ristorante di ramen in Giappone

Se ti capiterà di andare in Giappone e voler gustare questo tipico piatto, potrai trovarlo un po’ ovunque, negli izakaya, i tipici locali in cui poter bere, o nei karaoke e perfino nei parchi divertimenti. Se vuoi essere sicuro di mangiare del buon ramen allora ci sono i ramen-ya, tipici ristoranti in cui viene servito quasi solo ramen. Non sono locali molto grandi, ma ottimi per essere sicuri di aver provato il vero sapore di questo piatto. Sono diversi i posti in Italia in cui si può gustare un buon piatto di ramen, Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze e Roma. Se invece hai voglia di testare le tue doti in cucina, ci sono tante ricette da poter provare per potersi preparare un piatto di ramen da mangiare a casa.

Hai mai mangiato il ramen? Ti piacerebbe provarlo? Proveresti a farlo anche a casa?



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